Una televisione gratutita e interattiva da guardare sull’i-Phone 3G ma anche sul Nokia N95 e 6210. E’ la nuova piattaforma video per la telefonia mobile lanciata da Bebelgun, il gruppo con base in Gran Bretagna fondato da Silvio Scaglia (ex Fastweb), in esclusiva con Vodafone. Babelgum Mobile è la prima "no pay tv" che ha avuto il suo avvio da ieri, 10 dicembre. Alttramite wifiri cellulari saranno disponibili in futuro,quanto agli utenti Tim, Wind e 3 possono collegarsi al servizio tramite wifi. La "no-pay tv" che permetterà di vedere videoclip musicali, animazioni, documentari sulla natura firmati Bbc e mini-situation comedy pensate per il web. Tutto questo senza nessun costo, nemmeno quelli di collegamento. Verranno proposti anche clip di artisti italiani e stranieri come Coldplay, Vasco, Subsonica, Robbie Williams e altri insieme con una selezione degli sketch più divertenti dello show di italia 1 Colorado Cafè. Ci saranno inoltre una serie di concorsi, il primo partirà a gennaio, che premieranno i migliori registi in erba che saranno giudicati da una giuria presieduta da Spike Lee.
Per quanto riguarda i llivello editoriale sarà prestato attenzione alla qualità dei contenuti, l’amministartore delegato della società, Valerio Zingarelli, ha infatti afferamto che c’è un team di esperti che metterà on line solo le migliori realizzazioni.
Prosegui la lettura…
Per i contenuti digitali si intende qualsiasi oggetto mono o multimediale rappresentato in forma numerica. Un contenuto digitale può essere difuuso su supporti fisici digitali e trasportato dalle reti di comunicazioni. Gli esempi più noti sono rappresentati dai file audio/video (MP3, MP4) distribuiti in rete o tramite supporto fisico (CD, DVD) programmi TV (diffusi su reti satellitri, terrestri). Da quando l’evoluzione delle tecniche di compressione dei contenuti digitali e delle reti di comunicazione ha permesso a tutti di accedere ad un enorme patrimonio mediatico e di fruirne secondo le propie esigenze, è nata la necessità di tutelare i diritti nei contenuti digitali. Le tecniche di tutela sono notesotto il nome di Digital Rights Management (DRM) .
Prosegui la lettura…
Pur essendo in procinto di diventare una superpotenza in campo telematico, la Cina rischia di cadere in una trappola ideologica. Questa trappola prende il nome di Associazione nazionale per il controllo dei mezzi di informazione. C’è chi ha accusato questa associazione di essere diventata uno "strumento di censura" del governo con l’avvallo di giganti stranieri come Yahoo!, Nokia e altri, preoccupati di suscitare simpatia ai dirigenti di Pechino in cambio dello stabile accesso al mercato informatico cinese che è secondo solo a quello statunitense. Questa associazione è formata da un gruppo di controllo con il nome di "volontari del pattugliamento in Rete" che dipenderebbero da enti municipali connessi con l’apparato di propaganda del partito comunista e con gli organi di pubblica sicurezza. Ufficialmente lo scopo dei volontari sarebbe quello di individuare l’utilizzo di Internet da parte di pornografi, pedofili e trafficanti di qualsiasi materiale illegale, ma nel bersaglio vi sarebbe anche la dissidenza politica. Così dallo scopo originario di "mantenere il web entro limiti di civiltà", i controlli si sarebbero estesi di recente a chat e blog di vario tipo. I volontari si occuperebbero anche di difffondere in Rete "vedute positive" di impronta filogovernativa. Il fenomeno però non appare scandaloso, sul piano delle cifre, infatti, le dimensioni degli interventi censori appaiono assai limitate. Sul piano giuridico inoltre questo strumento appare in Cina ben lontano dagli eccessi del passato.
Prosegui la lettura…
Finalmenteeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!
Prosegui la lettura…